Associazione Libertà Protagonista e Associazione Futuro Italia
Invitano alla tavola rotonda:
"2030, LA TEMPESTA PERFETTA"
Tra crescita demografica, mobilità delle persone, ambiente, innovazione tecnologica come potrà l'uomo arrivare all'appuntamento?
In che modo possiamo intervenire nel nostro quotidiano ed in che modo possono intervenire Governi e le rappresentatività Economiche, Finanziarie, Sociali?
"2030 La Tempesta Perfetta" è un libro scritto da Gianluca Comin e Donato Speroni, edito da Rizzoli
Saluti:
Daniele Nava, Presidente della Provincia di Lecco
Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
Introduce:
Mauro Piazza, Associazione Libertà Protagonista
Intervengono:
Gianluca Comin,
autore del libro "2030 LA TEMPESTA PERFETTA",
Direttore delle Relazioni esterne di Enel, è stato Presidente della Ferpi, la Federazione delle Relazioni Pubbliche italiana, si è occupato di comunicazione per le più importanti aziende italiane.
È membro della Giunta nazionale di Confindustria e insegna comunicazione strategica e marketing alla Luiss.
On. Raffaello Vignali
Parlamentare, Vice Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati
Andrea Vitali
Medico e scrittore
Modera: Fabio Dadati, Associazione Futuro Italia
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2030. La tempesta perfetta
Nei prossimi 40 anni la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi. Come potrà il nostro pianeta reggere i consumi attuali, tanto più se estesi ad altri due o tre miliardi di persone che aspirano a omologarsi allo stile di vita dei Paesi più ricchi? Serviranno 2 miliardi di nuovi posti di lavoro, ma contemporaneamente le riserve energetiche si andranno esaurendo, l’acqua diventerà un bene sempre più prezioso, il pianeta continuerà a riscaldarsi e sarà colpito sempre più spesso da grandi catastrofi naturali. Presentando sconcertanti dati di fatto e ricorrendo agli apporti di diverse discipline, dall’economia alla politica, Gianluca Comin e Donato Speroni ci spiegano come nel 2030 i problemi che oggi cominciano a manifestarsi potrebbero combinarsi in una «tempesta perfetta» di impatto devastante. Siamo pronti a farvi fronte? Certo, la responsabilità è dei governi nazionali: è ora di smettere di perseguire miopi priorità e di cominciare ad adottare politiche lungimiranti, consapevoli della necessità di trovare soluzioni globali. Ma, come ci ricordano gli autori, la vera sfida è per tutti noi cittadini, comunità locali, imprese, organizzazioni non profit: i comportamenti virtuosi non riguardano solo un diverso modo di consumare, ma un diverso modo di pensare i rapporti con gli altri, di dare valore al capitale sociale, di misurare la felicità senza ricorrere al Pil. Le nuove tecnologie metteranno a disposizione dell’umanità risorse immense, purché siamo in grado di farne buon uso. Perché le sfide che ci attendono, dalla sicurezza internazionale alla finanza, dal commercio all’ambiente, sono mondiali e riguardano tutti: in gioco c’è la sopravvivenza dei nostri figli e il futuro stesso della nostra civiltà